Dal 31 ottobre 2025 è in vigore il nuovo Decreto Sicurezza sul Lavoro 159/2025, un pacchetto di misure che il Parlamento dovrà convertire in legge entro 60 giorni. Il provvedimento introduce innovazioni rilevanti in materia di prevenzione, vigilanza e gestione della sicurezza, con l’obiettivo di ridurre infortuni e irregolarità, rendere più trasparenti gli appalti e digitalizzare i processi aziendali.
Per le aziende, questo decreto rappresenta un cambiamento significativo: vengono ridefiniti gli obblighi, rafforzati i controlli e introdotti nuovi strumenti operativi. Ecco una panoramica delle principali novità.
1. Vigilanza potenziata e badge digitale nei cantieri
Nei cantieri edili – sia pubblici sia privati – diventa obbligatorio fornire ai lavoratori un badge elettronico dotato di codice univoco e sistemi anti-manomissione. Il badge sarà collegato alla piattaforma SIISL, attraverso la quale verranno tracciate presenze e dati relativi ai rapporti di lavoro.
Appalti e subappalti sotto osservazione
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro darà priorità ai controlli nelle imprese impegnate in catene di subappalto, per ridurre opacità e migliorare la tracciabilità. Nelle notifiche preliminari dei cantieri dovranno essere elencate con precisione tutte le aziende che operano in subappalto.
Rafforzamento degli organi ispettivi
Il decreto prevede nuove assunzioni e risorse dedicate per INL e Carabinieri, così da ampliare le attività di vigilanza su tutto il territorio.
2. Patente a crediti: nuove regole e sanzioni raddoppiate
La patente a crediti per chi opera nei cantieri viene completamente rivista.
Tra le novità più importanti:
– Sanzioni più elevate: lavorare senza patente o con un punteggio inferiore a 15 crediti comporta una multa pari al 10% del valore dei lavori, con un minimo di 12.000 €.
– Lavoro irregolare: la presenza di personale “in nero” costa 5 punti in meno per ciascun lavoratore (prima 1 punto).
– Infortuni gravi e mortali: l’INL può sospendere la patente per un periodo massimo di 12 mesi.
– Estensione ad altri settori: entro dicembre 2025 saranno individuati ulteriori comparti ad alto rischio.
Le imprese dovranno quindi controllare con maggiore accuratezza la documentazione di cantiere e le condizioni contrattuali dei propri operatori.
3. Formazione sicurezza, RLS e tracciabilità digitale delle competenze
Il decreto investe molto sul sistema formativo e sulla qualificazione dei percorsi per la sicurezza:
- dal 2026 l’INAIL destinerà almeno 35 milioni annui a progetti di formazione innovativi, inclusi strumenti immersivi e realtà aumentata;
- percorsi dedicati ai settori più esposti al rischio infortuni (edilizia, logistica, trasporto);
- incentivi economici per l’adozione di DPI intelligenti e tecnologie avanzate;
- revisione dei criteri di accreditamento dei soggetti formatori tramite un nuovo Accordo Stato-Regioni.
Fascicolo elettronico del lavoratore
Ogni corso frequentato in ambito sicurezza confluirà nel fascicolo elettronico e nel SIISL. Questo strumento diventerà:
- la base per programmare la formazione interna,
- un mezzo per dimostrare agli organi di vigilanza la regolarità degli adempimenti aziendali.
4. Sorveglianza sanitaria: più prevenzione e nuove visite obbligatorie
Il pacchetto di misure dedicate alla salute dei lavoratori introduce varie modifiche operative:
- le visite mediche obbligatorie rientrano nell’orario di lavoro, con esclusione di quelle pre-assuntive;
- il medico competente dovrà promuovere attivamente la prevenzione oncologica, informando e sensibilizzando i lavoratori;
- attraverso la contrattazione collettiva potranno essere previsti permessi retribuiti per effettuare esami di screening;
- nasce una nuova visita medica per attività ad elevato rischio, da svolgere prima o durante il turno, in caso di sospetto uso di alcol o sostanze;
- entro fine 2026 saranno riviste le procedure di accertamento delle dipendenze.
Aziende e medici competenti dovranno quindi adeguare il protocollo sanitario e aggiornare le procedure interne.
5. DPI e lavori in quota: nuove prescrizioni per scale verticali e sistemi anticaduta
DPI e indumenti di lavoro
L’obbligo di garantire manutenzione e igiene non riguarda più solo i DPI tradizionali: viene esteso anche agli indumenti che, secondo la valutazione dei rischi, sono equiparati a dispositivi di protezione individuale.
Scale verticali fisse
Per le scale superiori a 2 metri e pendenza oltre 75° diventa obbligatorio adottare una delle seguenti soluzioni:
- gabbia di protezione,
- sistemi individuali anticaduta conformi alla valutazione dei rischi.
Nei cantieri si conferma la priorità delle protezioni collettive; solo quando non applicabili si può ricorrere, nell’ordine:
- sistemi di trattenuta,
- sistemi di posizionamento,
- sistemi su fune,
- dispositivi di arresto caduta.
La scelta deve essere motivata nei documenti aziendali (DVR, POS, PSC).
6. Near miss obbligatori: come cambia la gestione dei mancati infortuni
Per tutte le imprese con oltre 15 lavoratori verranno introdotte linee guida nazionali per la gestione dei near miss, con obbligo di:
- identificazione,
- registrazione,
- analisi sistematica.
Un decreto successivo stabilirà criteri di comunicazione dei dati e modalità di redazione di un rapporto nazionale.
Questo scenario richiede alle aziende di organizzare un sistema strutturato di segnalazione e analisi, utile sia per la prevenzione sia per la conformità normativa.
7. Novità per studenti, agricoltura e protezione civile
Percorsi scuola-lavoro
Crescono le tutele per gli studenti in alternanza:
- l’INAIL coprirà anche gli infortuni in itinere,
- non è possibile assegnare gli studenti a mansioni ad alto rischio secondo il DVR dell’azienda ospitante.
Settore agricolo
Dal 2026 l’INAIL potrà modulare le aliquote assicurative in base ai risultati in materia di sicurezza: chi riduce gli infortuni potrà beneficiare di agevolazioni.
Volontari di protezione civile
Con l’introduzione dell’art. 3-bis nel D.Lgs. 81/08: i volontari vengono equiparati ai lavoratori per formazione, informazione, addestramento e controlli sanitari; le organizzazioni devono garantire idonei DPI e percorsi formativi specifici.
8. Ulteriori misure
Tra gli altri interventi di rilievo:
- aggiornamento dei modelli di gestione secondo la UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024 (superamento della OHSAS 18001),
- destinazione delle sanzioni esclusivamente a progetti di prevenzione e sorveglianza epidemiologica.
Il nostro supporto
Colligo Ingegneria affianca le imprese in tutte le fasi di adeguamento al Decreto 159/2025, offrendo:
- valutazione dell’impatto del decreto sull’organizzazione,
- aggiornamento tecnico della documentazione aziendale,
- progettazione e realizzazione di percorsi formativi,
- supporto nell’adozione di DPI 4.0 e strumenti digitali,
- accompagnamento all’implementazione della ISO 45001.