Guanti e sicurezza alimentare

Guanti e sicurezza alimentare: quando usarli davvero secondo HACCP

Quando siamo all’interno di un esercizio commerciale e vediamo che chi ci sta servendo indossa un paio di guanti, ci sentiamo più in sicurezza o proviamo una sensazione di fastidio?

Non è una domanda banale come può sembrare.

Se si lavora in determinati contesti produttivi, il manuale di autocontrollo e le procedure HACCP molto probabilmente li prevederanno, ma bisogna stare molto attenti ai rischi che scaturiscono dal loro uso e soprattutto dall’aspetto psicologico che genera eccessiva sicurezza nell’operatore.

L’uso dei guanti porta alla presenza dei tre classici rischi dell’igiene alimentari: fisico, chimico e biologico.

Fisico: se danneggiati , soprattutto dopo un prolungato utilizzo, possono perdere frammenti all’interno dei prodotti o delle preparazioni.

Chimico: contaminazione di sostanze che possono passare dai guanti agli alimenti.

Biologico: probabilmente l’aspetto principale. Da un lato dobbiamo ricordarci che la superficie dei guanti è soggetta a tutte le tipologie di contaminazione che hanno le nostre stesse mani, al contatto con microrganismi o superfici sporche. Dall’altro ricordarci che sotto i guanti ci sono sempre le nostre mani, ma sudate e certamente più ricche di microrganismi rispetto a quando li abbiamo indossati. All’eventuale rottura di essi, è facile che si generi un aerosol in grado di contaminare l’ambiente circostante.

Quindi i guanti sono inutili?

Certo che no, un utilizzo consapevole è elemento di grande importanza per evitare contaminazioni di cibi crudi o di cibi per i quali non è prevista una successiva cottura. Altresì sono necessari in presenza di ferite, tagli o abrasioni sulle mani, coperte o meno da cerotti.

Guanti e sicurezza alimentare

Colligo Ingegneria affianca le aziende nella gestione delle procedure di igiene alimentare e nella redazione e aggiornamento del piano di autocontrollo HACCP, garantendo conformità normativa e tutela della sicurezza dei consumatori.