La sicurezza antincendio è un tema centrale per imprese, enti pubblici e attività commerciali, ma anche per chi gestisce condomini o grandi spazi aperti.
Gli estintori, strumenti di primo intervento contro gli incendi, non sono dispositivi “liberi”: la legge italiana e le norme tecniche impongono obblighi rigorosi su installazione, manutenzione, controllo e smaltimento.
Quadro normativo aggiornato
In Italia la disciplina degli estintori si basa su un mix di legislazione statale obbligatoria e norme tecniche UNI/CEI che ne definiscono modalità di verifica e manutenzione:
- Il D.Lgs. 81/2008 – Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro impone ai datori di lavoro di garantire l’efficacia e l’efficienza delle attrezzature antincendio, estintori compresi, con manutenzioni periodiche e controlli formali.
- Il DM 1 settembre 2021, noto come “Decreto Controlli”, ha aggiornato la disciplina sulla manutenzione delle attrezzature antincendio.
- La norma tecnica UNI 9994‑1:2024 definisce ora in dettaglio le fasi della manutenzione degli estintori (sorveglianza, controllo iniziale e periodico, revisione programmata e collaudo) per garantirne l’efficienza nel tempo.
Questa nuova edizione del 2024 sostituisce la precedente del 2013, aggiornando contenuti e tempistiche per le verifiche.
Manutenzione: cosa prevede la norma?
Secondo UNI 9994‑1:2024:
- la sorveglianza consiste in un controllo visivo periodico effettuato tra un controllo periodico e il successive e può essere effettuato da personale interno adeguatamente formato;
- il controllo periodico è una misura di prevenzione antincendio che assicura l’efficienza degli estintori e deve essere effettuato ogni 6 mesi da un tecnico specializzato;
- la revisione programmata e il collaudo seguono cicli temporali specifici per tipo di agente estinguente, come polvere, CO₂ o schiuma.
Chi non rispetta questi obblighi rischia non solo di ritrovarsi con un dispositivo inefficace in caso d’incendio, ma anche sanzioni amministrative o addirittura penali in caso di incidenti con lesioni.
Novità UE importanti sul fronte ambientale
A livello europeo è in arrivo un cambiamento di rilievo: dal 23 ottobre 2026 sarà vietato immettere sul mercato estintori contenenti schiume fluorurate (PFAS), con un regime transitorio fino al 2030.
Questo recepimento della normativa UE 2025/1988 e 2025/1399 comporta:
- l’obbligo di etichettatura specifica per gli estintori che contengono PFAS fino alla completa eliminazione;
- la necessità di pianificare la progressiva sostituzione delle apparecchiature obsolete o non conformi;
- adeguamenti anche per gli estintori marittimi (nuovi obblighi già dal 1° gennaio 2026 per le imbarcazioni).
Consigli pratici per imprese e privati
✔ Tenere aggiornato il registro dei controlli antincendio
✔ Pianificare revisioni e collaudi secondo UNI 9994‑1:2024
✔ Prevedere la sostituzione graduale degli estintori con agenti fluorurati
✔ Formare il personale interno alla sorveglianza di base