Near miss: da “quasi incidente” a leva strategica per la prevenzione

Nel panorama della sicurezza sul lavoro, i near miss (o mancati infortuni) stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. Non si tratta di semplici eventi senza conseguenze, ma di segnali fondamentali per individuare criticità prima che si trasformino in incidenti reali.

Un near miss è un evento che avrebbe potuto causare danni a persone, beni o ambiente, ma che non li ha generati per circostanze favorevoli. Proprio per questo rappresenta un indicatore anticipatore del rischio e uno strumento chiave per rafforzare i sistemi di prevenzione aziendale.

Perché i near miss sono importanti nella sicurezza sul lavoro

Tradizionalmente, l’attenzione delle organizzazioni si è concentrata sugli infortuni già accaduti. Oggi, invece, l’approccio si sta evolvendo verso una logica preventiva: i near miss vengono riconosciuti come veri e propri eventi sentinella, capaci di evidenziare criticità organizzative, tecniche e comportamentali.

Analizzare i mancati infortuni consente di:

  • individuare pericoli latenti
  • migliorare i processi operativi
  • rafforzare la cultura della sicurezza
  • ridurre il rischio di incidenti

Si passa così da una gestione reattiva a una prevenzione proattiva, più efficace e sostenibile nel tempo.

Le difficoltà nella segnalazione dei near miss

Nonostante la loro importanza, i near miss sono ancora spesso sottostimati o non segnalati. Le principali criticità riguardano:

  • procedure complesse
  • mancanza di tempo
  • scarsa chiarezza organizzativa
  • timore di conseguenze

Per migliorare la raccolta delle segnalazioni è necessario sviluppare un sistema basato su fiducia, semplicità e coinvolgimento. La segnalazione deve essere percepita come uno strumento utile e non come un obbligo.

La cultura aziendale gioca un ruolo determinante: ambienti in cui le persone sono incoraggiate a segnalare senza timore favoriscono sistemi di prevenzione più efficaci e partecipati.

Novità normative: il ruolo del Decreto-Legge 159/2025

Negli ultimi anni, anche il quadro normativo ha riconosciuto il valore dei near miss. In particolare, il Decreto-Legge 159/2025 introduce un passaggio rilevante per molte organizzazioni.

Le aziende sono chiamate a:

  • identificare i near miss
  • registrarli in modo sistematico
  • analizzarli all’interno dei processi aziendali

Questo implica che i mancati infortuni entrano a pieno titolo nei sistemi di gestione della sicurezza e nella valutazione dei rischi, richiedendo un approccio strutturato e documentato.

Dal dato all’azione: sistemi di gestione e ISO 45001

Integrare i near miss nei sistemi di gestione HSE significa trasformare ogni evento in un’opportunità di miglioramento.

Non è sufficiente raccogliere dati: è necessario analizzarli, individuare le cause e definire azioni correttive. Questo approccio è coerente con il ciclo di miglioramento continuo (Plan-Do-Check-Act) previsto dalla ISO 45001.

Le organizzazioni più evolute utilizzano strumenti digitali per:

  • tracciare le segnalazioni
  • condividere le informazioni
  • monitorare le performance nel tempo

 

Near miss e cultura della prevenzione

Il cambiamento più significativo non è solo normativo o tecnico, ma culturale.

I near miss non sono eventi trascurabili, ma occasioni di apprendimento. Riconoscerli e gestirli correttamente consente di costruire organizzazioni più consapevoli, resilienti e sicure.

Nella sicurezza sul lavoro, spesso, ciò che non è accaduto è proprio ciò che può insegnare di più.