Sicurezza alimentare in estate

Sicurezza alimentare in estate: come gestire i pasti tra caldo e rischio microbiologico

Le alte temperature estive rappresentano un fattore critico per la sicurezza alimentare, soprattutto durante picnic, escursioni, pranzi in spiaggia o eventi all’aperto. Il caldo, infatti, accelera la proliferazione batterica.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, una corretta gestione degli alimenti e il rispetto di buone pratiche igieniche sono fondamentali per prevenire rischi, in particolare quando si opera fuori da ambienti controllati, e la proliferazione dei microrganismi, aumentando il rischio di contaminazioni e intossicazioni alimentari.

Ci viene naturale preoccuparci e prestare particolare attenzione verso alcuni alimenti specifici: uova crude, pesce o carne cruda, latticini o altri prodotti che richiedono una conservazione a bassa temperatura. È necessario però prestare attenzione anche a prodotti che normalmente ci fanno abbassare la guardia.

Bacillus Cereus 

Batterio che produce spore e di conseguenza di difficile controllo ed eliminazione. Le spore possono contaminare i cereali e di conseguenza trovarsi nei prodotti derivati. Lo possiamo trovare nel pane, ma qui non sviluppa in forma vegetativa in quando non c’è acqua libera a sufficienza. Decisamente più pericoloso, è quando contamina riso e pasta all’interno dei quali l’acqua dopo la cottura abbonda; ciò accade quando gli alimenti non sono correttamente conservati o se non sono raffreddati adeguatamente subito dopo la cottura.

Formando spore resistenti la cottura non è sufficiente ad eliminarlo dagli alimenti, per farlo è necessario raggiungere 126°C per almeno 90 minuti.

Il Bacillus cereus è causa di due tipi di intossicazioni alimentari: la prima provoca il vomito nel giro di 6 ore dal consumo dell’alimento contaminato;  l’altra si manifesta dopo una lunga incubazione, con forti dolori addominali e diarrea. La durata dei sintomi per entrambe le tipologie è generalmente inferiore alle 24 ore nei soggetti non a rischio.

La conservazione o il trasporto di insalate di riso, paste fredde, pietanze tipicamente estive che non percepiamo automaticamente come necessitanti di temperatura controllata, diventano pericolosi se vengono tenute a temperatura ambiente per periodi prolungati durante gite o passeggiate, escursioni o pic nic.